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Sardegna 2019-02-12T11:38:23+02:00

Project Description

Italia – Sardegna

Iscrizione  nel  2008 (3.COM)  nella  lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità

Il Canto a tenore si è sviluppato nell’ambito della cultura pastorale della Sardegna. Esso rappresenta una forma di canto polifonico eseguito da un gruppo di quattro uomini con quattro voci diverse, chiamato bassu, contra, Boche e mesu Boche. Una delle sue caratteristiche è il timbro profondo e gutturale del bassu e delle controvoci. Viene eseguito in piedi in un cerchio. I cantanti solisti cantano un pezzo di prosa o una poesia, mentre le altre voci formano un coro di accompagnamento. La maggior parte dei professionisti vivono nella regione della Barbagia e in altre parti della Sardegna centrale. La loro arte del canto è molto radicata nella vita quotidiana delle comunità locali. Spesso viene eseguito spontaneamente nei bar locali chiamate su zilleri, ma anche in occasioni più formali, come matrimoni, festività religiose o durante il Carnevale Barbaricino. Il canto a tenore abbraccia un vasto repertorio che varia all’interno della Sardegna. Le melodie più comuni sono la serenata boche ‘e notte (‘la voce della notte’) e le canzoni da ballo come i mutos, gosos e ballos. I testi sono poesie antiche o contemporanee su temi attuali, quali l’emigrazione, la disoccupazione e la politica. In questo senso, le canzoni possono essere considerate come espressioni culturali tradizionali e contemporanee. Il canto a tenore è in pericolo a causa dei cambiamenti socio-economici, come ad esempio il declino della cultura pastorale e l’incremento del turismo in Sardegna. Le prestazioni sul palco per i turisti tendono a influenzare la diversità del repertorio e il modo intimo con cui questa musica è stata eseguita nel suo contesto originale.